Lamorgese,”le Ong In Acque Libiche Accumulano Migranti, Partono Solo Se Piene”

La visita è stata concordata dopo il rinnovo automatico del Memorandum sui migranti che tante polemiche ha suscitato e… I primi 15 sono stati notati a piedi nei pressi del porticciolo di Santa Maria al bagno, marina di Nardò in provincia di Lecce, dove sono giunti a bordo di una barca a vela. Altri 3, invece, sono stati rintracciati poco dopo dalle forze dell’ordine a breve distanza dalla spiaggia.

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Altri mille migranti potrebbero sbarcare a breve in Italia da navi Ong e questo ha innescato l’ira della Lega. Motivo del contendere soprattutto il fatto che le navi in questione sono straniere e stanno operando in acque maltesi. Per il Carroccio è inammissibile dunque che, ancora una volta, sia il governo di Roma a farsi carico delle operazioni di sbarco. Nonostante il barcone in pericolo si trovasse in acque internazionali in zona Sar di competenza maltese, e Alarm Phone avesse segnalato il caso fin dalla mattina di ieri, aggiornando continuamente sulla posizione e le condizioni della barca, “le autorità di Malta – accusa Mediterranea saving humans – hanno ignorato le richieste di intervento d’emergenza”. Diverse persone erano in acqua senza salvagente e sono state recuperate. L’evacuazione e il trasbordo sulla ‘Sea Eye 4’ sono stati completati dopo mezzanotte.

  • Così François Guennoc, presidente dell’Auberge des Migrants che dal 2008 si occupa si occupa di assistere gli esuli a Calais, in un’intervista ad Adnkronos contesta la politica delle autorità francesi, ”che bloccano il confine e costringono i migranti…
  • Minacciare i volontari per indebolire il sostegno a soluzioni più umane?
  • Dopo una lunga traversata dalla Turchia sono rimasti bloccati molto vicino alla costa e hanno fatto l’unica cosa che potevano fare, travolti dalle onde e dal vento fortissimo.
  • Siamo per chi sceglie di farsi guidare dai valori dell’etica, nel completo rispetto dell’ecosistema e di tutte le forme viventi in esso presenti.
  • Il tracollo dei flussi migratori regolari ha già avuto notevoli conseguenze sul mercato del lavoro dei paesi europei.
  • Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.

Più di 800 sono ora sulla nave di soccorso che si trova al largo di Lampedusa. “Malta aveva ignorato le segnalazioni dell’emergenza in mare da parte di Alarm Phone, anche se la barca si trovava nella zona di ricerca e soccorso maltese”, accusa. Tra le società armatrici delle due navi, accordo in virtù del quale la società armatrice della Mare Jonio ha percepito un ingente somma quale corrispettivo per il servizio reso».

  • I reati contestati sono di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di violazione alle norme del codice della navigazione sul trasbordo di 27 migranti dalla nave danese Maersk Etienne, che li aveva soccorsi 37 giorni prima.
  • Parallelamente, il numero complessivo degli incidenti è aumentato in modo drammatico».
  • Nella regione del Sahel, sconvolta da conflitti inter comunitari e dai gruppi jihadisti, 29 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria.
  • Oggi la polizia bielorussa ha compiuto persecuzioni e arresti tra gli attivisti e giornalisti in tutto il Paese, come ha denunciato Viasna, una delle principali ong locali per i diritti umani.
  • Diverse persone erano in acqua senza salvagente e sono state recuperate.
  • Come tutti gli enti del terzo settore, offre un servizio di utilità sociale che potrebbe esserti utile trovare.
  • Nel suo messaggio, inoltre, Sos Mediterranee ha comunicato che “tra i sopravvissuti ci sono donne e bambini. Il più piccolo ha 11 giorni. Ora sono curati dalle squadre post-soccorso”.

Anche per questo motivo, da ormai quattro anni sono molte le accuse rivolte https://carovanemigranti.org/libia-93-esuli-evacuati-in-italia-con-un-volo-umanitario/ alle Ong di agevolare indirettamente il traffico di migranti, quando non di essere direttamente colluse con chi opera sulla terraferma. Non è dunque un caso che, ancora oggi Frontex, l’agenzia europea delle frontiere, nella sua Risk Analysis annuale includa la presenza degli assetti navali delle Ong quali fattori di attrazione per le migrazioni irregolari dall’Africa (p. 21). Per tanti, la sostenibilità sta diventando una necessità impellente, per altri è soprattutto un obbligo.

Le Guardie di frontiera ucraine, insieme alle forze armate e alla Polizia nazionale, hanno avviato una “operazione speciale” alla frontiera della Bielorussia nel timore che il regime di Minsk crei una crisi con i migranti anche su questo confine, come ha fatto con quello polacco. Saranno impiegati “attivamente” anche aerei, droni, e sistemi di sorveglianza, oltre che 8.500 persone in divisa, precisa il vice comandante delle Guardie di frontiera, Vladimir Nikiforenko. La nave aveva ricevuto una segnalazione già ieri sera e le ricerche del gommone sono durate tutta la notte.

La nave della Ong spagnola Open Arms ha soccorso altre 79 persone su una imbarcazione in pericolo… I fondi sarebbero andati all’associazione benefica “We Charity”. Cancellazione delle multe milionarie alle navi Ong, riforma del sistema di accoglienza,… Nell’udienza del 28 febbraio prolungata ancora la custodia cautelare. Durante le indagini, secondo notizie di stampa, la procura avrebbe intercettato anche diversi…

Del gruppo, 15 sono di nazionalità turca, degli altri ancora non si conoscono le origini. “E’ un po’ ipocrita dire che non possiamo permetterci l’elezione di un presidente della Repubblica sovranista e non fare nulla affinchè gli italiani percepiscano una alternativa più credibile a quello che le destre stanno mettendo in campo”, sottolinea. Nella zona, infatti, da qualche ora spirava un vento molto forte, fino a 20 nodi, che ha reso difficoltoso il soccorso dei migranti da parte degli uomini della Polizia di Stato, Guardia Costiera, vigili del fuoco e Croce Rossa che, appena allertati per la presenza di un veliero in balia delle onde, sono accorsi sul posto. Intanto, migliaia di persone bloccate in Libia manifestano davanti al quartier generale dell’Unhcr a Tripoli da un mese.